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Gaia Saitta - Se dimentichi allontani dalla mente...

Dal 30 luglio al 4 agosto

di e con Gaia Saitta

Dimenticare, ricordare.
Etimo, radice: mente, cuore.
Se dimentichi allontani dalla mente. Se ricordi riporti al cuore.

Gaia Saitta esplorerà i temi della perdita, della memoria e della ricerca di sé, partendo dalle pagine del libro Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio. Si tratterà di un lavoro fisico sul come autorizzarsi ad essere felici attraverso la storia, narrata in maniera intensa e delicata dalla De Gregorio, di Irina Lucidi, donna a cui un giorno vengono sottratte le due figlie dal marito e che non saranno mai più ritrovate. Sarà uno studio ispirato a questa donna che, alla scomparsa della propria carne, in fondo al suo assedio come lo chiama lei, resiste alla tentazione di sparire lei stessa. E si ritrova. Tutta. Intera. Trova la vita. Il sole. Un uomo buono. Un vestito da principessa. Al cuore di questi giorni di ricerca ci sarà il tentativo di dare voce alla irresistibilità della vita, che erompe anche di fronte alla più grande delle  tragedie. Il tentativo di dar voce all'amore nonostante. La primavera non si può trattenere.

Gaia Saitta
Laureata in Scienze della Comunicazione, nel 2003 si diploma come attrice presso l'Accademia d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico di Roma. In Italia lavora come attrice con Giorgio Barberio Corsetti, Luca Ronconi, Paolo Civati, Manuela Cherubini, Andrea Baracco, Marcela Serli. In Francia con Anatoli Vassiliev, Mikael Serre, Abou Lagraa. In Belgio fa parte della compagnia fiamminga Ontroerend Goed e collabora con Olivier Coyette e Quan Bui Ngoc (Les Ballets C de la B). Insieme a Julie Anne Stanzak (Tanztheater di Pina Bausch), è cofondatrice di If Human, un collettivo di artisti internationale attualmente in residenza presso il teatro Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles. Fear and Desire, prima creazione del collettivo, segna il  suo debutto da regista. Tra le sue ultime creazioni, 'Ne Parlez Pas d'Amour' (Unione Musicale/Torino Danza), 'Yes No MayBe' (Les Halles de Schaerbeek) e 'Useless Movements' (CC Westrand, Dilbeek).