eventi workshop e attività

Debora Mattiello - V. O. L. G.

Dal 5 all'11 agosto

di e con Debora Mattiello

I personaggi, come apparizioni, si presentano, arrivano per partire, eppure vogliono disegnare una loro biografia, lasciare un segno, dire di sé, prima che sia troppo tardi, prima che la vita scoppi, prima che un luogo di partenze diventi un buco, una voragine, dove fermarsi per sempre. Una serie di personaggi, assurdi forse, grotteschi e malinconici, o forse buffi, figli di una quotidianità distratta, crudele e cinica, disegnano un affresco popolare, ironico e drammatico. Si ride delle loro comiche vite. Autori come Koltès, Cechov, Pirandello e Shakespeare hanno ispirato queste figurine evanescenti di surreale, quotidiana comicità. Siamo all'interno di una sala d'aspetto di una grande stazione, in un giorno d'estate… forse. Capita di sentiamo piccoli, minuscoli, ma padroni. Padroni della parte millesimale delle scale del condominio, della macchina pagata a rate, padroni della rata stessa, del mutuo conquistato a suon di ipoteche e garanzie della libreria montata a suon di bestemmie e dei libri, che non abbiamo mai aperto, ma che sono nostri (ci sta pure la dedica!), padroni dei
souvenirs (la gondola, il centrino, la Torre di Pisa, la Tour Eiffel, persino il ponte di Brooklin e, se ci fosse, avremmo pure il plastico delle Torri Gemelle, prima e dopo, e di una villetta di Cogne… per sentirci parte di qualche salotto televisivo, della TV, quella pubblica, quella della quale dovremmo essere padroni); padroni dei propri dolori, della propria inettitudine, della goffaggine e della solitudine. Guardiamo la nostra vita dall’oblò dell’ombelico, ci sembra pure di scegliere e di decidere quando e come e se… eppure… Eppure poi, improvvisamente, arriva lo smacco. Non siamo i padroni di niente e perdipiù non siamo soli, su questa terra. La nostra piccola storiella quotidiana perde i confini, si sfuma, si confonde con quella grande dell’umanità e ci guardiamo intorno, fuori dal nostro territorio: le nostre paure sono anche quelle degli altri, di chi abita in un’altra scala, o in un altro paese. Peccato che spesso questo avvenga solo quando qualcosa di terribile ci mette tutti sullo stesso piano e ci rende vittime. Così la Grande Storia ci ricorda che siamo parte di una umanità. 



Debora Mattiello
Formatasi presso l'Istituto Grotowski di Wroclaw (Polonia) e l'Istituto del Teatro Scuola d'Arte Drammatica di Barcellona, frequenta poi il Laboratorio di Prato (direzione di Federico Tiezzi), la Scuola di Alta Formazione per attori della Fondazione Pontedera Teatro e la European School for the Art of Actor: Prima del Teatro. Prosegue la sua formazione con artisti quali Josè Sanchis Sinisterra, David Gideon, Juri Alschitz, César Brie, Teatr Zar, Bellugi Vannuccini, Serena Sinigaglia, Virgilio Sieni, Franco di Francescantonio, Giulia Lazzarini, Giancarlo Cauteruccio, Claudio Morganti, Motus, Roberto Latini, Marco Martinelli, Fabrizio Arcuri, Ugo Chiti. Studia canto e voce con Gabriella Bartolomei, Francesca Della Monica, Ilija Kozin, Andrey Nasiokin, Elena Reditskina. Nel 2011 viene selezionata per il Masters in Residence presso il Grotowski Institute, ed entra a far parte del gruppo internazionale diretto da Anatolij Vasil’ev. Partecipa al Master Internazionale di Alta Formazione “Pedagogia della Scena”, diretto da Vasil’ev. Tra gli altri è stata diretta da Judith Malina, Federico Tiezzi, Anatolij Vasil’ev, Francesca Della Monica, Andres Morte Teres, Dario Marconcini, Giovanni Guerrieri, Marcelo Cordeiro, Paolo Pierazzini, Roberto Bacci. Debutta come autrice in Krìsis, vincitore del bando “Giovani in Scena 2014”, con la compagnia da lei fondata Ossadiseppia.