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Discorsi alla nazione

di e con Ascanio Celestini suono Andrea Pesce
produzione Fabbrica 

Cosa direbbero i nostri candidati se potessero gettare via la maschera della democrazia, così da esporre i propri pensieri a cuore libero? È ciò che si è chiesto Ascanio Celestini al momento di scrivere
Discorsi alla nazione: siamo in un paese alle prese con una guerra, gli aspiranti tiranni hanno poco tempo a disposizione per parlare, altrimenti c’è il rischio che qualcuno li faccia fuori, quindi? Poche parole: brutali ma sincere. Allo spettatore non serve un grande salto immaginativo per sostituire “guerra” con “crisi” e rivedere nel carrozzone allestito dal comico romano tutti i protagonisti della nostra scena politica; tutti, nessuno escluso: perché davanti all’implacabile bilancia della democrazia ogni politico si ritrova in difetto di qualcosa. Un sapiente mix di umorismo e impegno civile, che affascina il pubblico per più di un’ora facendolo sbellicare dalle risate fino all’inevitabile momento in cui si rende conto che i componenti dell’immaginaria platea che ascolta i dittatori coincidono con i componenti di quella reale che ride con il comico. Irriverente, dissacratore, attuale, pungente, acuto, divertente, impegnato… in sintesi: Ascanio Celestini.

durata: 1h 30’