eventi workshop e attività

Feu de Vie

di e con Giuseppina Facco
regia Annapaola Bardeloni e Chiara Tessiore
musiche Stefan Gandolfo

Caterina ha 10 anni. Ha una vita normale, una mamma normale… e questo potrebbe sembrare banale, perché “normale ” fa pensare sempre a qualcosa di banale. Caterina invece vorrebbe essere speciale; come la sua amica, Marghantina. Lei sì, è speciale. Marghantina ha una mamma speciale, una vita speciale, tutto ciò che la circonda è speciale. E caterina pensa che la sua amica sia tanto, tanto fortunata. Ma nel tempo di Caterina e Marghantina essere speciali non è qualcosa di cui ci si possa vantare, non è affatto un pregio. Al tempo di Caterina e di Marghantina essere speciale significa vivere nella paura, vivere nascosti, lontano dagli altri e dalla società. Significa che le persone, che gli altri, non ti vogliono perché hanno paura di te. Perché tu sei diverso, diverso da loro. E per chi è diverso, tutto diventa difficile, molto complesso. Pericoloso. Il quotidiano per il diverso ha un altro peso: Il diverso non ha il diritto di vivere una vita normale. Vive nel timore che, da un momento all’altro, la comunità possa strappargli via tutto, la sua vita e la sua identità. Tutto questo meccanismo, a 10 anni, è difficile da comprendere…