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CORPO A CORPO LUGLIO 2015

WORKSHOP DI TEATRO DANZA CON BALLETTO CIVILE

IL LABORATORIO

Il corpo al centro di tutto. Ripartiamo dal corpo.
Rendere ricaricabile e consapevole il nostro corpo significa accedere direttamente alle sorgenti della nostra creatività verso il linguaggio di un teatro fisico autentico, come atto e strumento al tempo stesso. Grazie ad un lavoro sulla relazione il respiro ed intenzione, svilupperemo attraverso l'esperienza fisica, individuale e collettiva, un pensiero creativo aperto e divergente dove ogni singola idea si estende agli altri in forme e direzioni diverse come ramificazioni di un albero, dilatando il corpo e la sua presenza allo spazio circostante. È questa lucida presenza del danzatore/attore, la sua trasparente intelligenza, l'obiettivo necessario ed essenziale della nostra pedagogia, dove attraverso l'incontro di più tecniche (dalla danza per azioni fisiche al canto in azione alla parola), ci si avvicina al teatro totale e alla coscienza di un autonomo progetto drammaturgico.

LA COMPAGNIA E IL METODO 

Balletto Civile è un collettivo nomade di performers. Attualmente in residenza artistica presso la Fondazione Teatro due di Parma. I fondatori sono Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Francesco Gabrielli, Michela Lucenti (direttrice artistica) ed Emanuela Serra. I membri del nucleo stabile sono performers che da gennaio 2011, dopo aver partecipato al progetto "Corpo a corpo" in residenza al Teatro Due, lavorano stabilmente nella compagnia.

Si dice molto spesso che un bravo attore debba essere svuotato, pronto ad essere riempito da qualcosa di diverso da sé, questa affermazione è un ossimoro. Come può una creatura vivente e pensante essere vuota? Non potrà mai esserlo, potrà imparare ad essere cava, cioè a conoscere così bene se stessa da far entrare altro, facendolo appoggiare al proprio sé, cioè a far sì che il proprio pensiero e soprattutto il proprio corpo diventi un involucro forte, pronto ad accogliere un’interpretazione, ma sempre raccolta dal proprio sé. Questo concetto in apparenza complicatissimo è in realtà molto semplice. Il performer a differenza del musicista, del pittore non veicola il suo senso attraverso uno strumento altro da sé, ma decide di farsi esso stesso strumento e quindi la sua materia di lavoro non può essere altro che il suo corpo [Michela Lucenti].

Le iscrizioni per il singolo workshop sono aperte fino al 7 luglio 2015! Richiedete il modulo per iscrivervi.

Per informazioni sui costi del laboratorio e sui possibili abbonamenti per partecipare a uno o più workshop:

3283592197 - promozione@ifprana.it