eventi workshop e attività

Marco Brinzi - L'arte della fuga

Dal 30 luglio al 4 agosto

di e con Marco Brinzi
regia Caterina Simonelli

L'idea di base del progetto è quella di indagare il tema della sindrome di Asperger attraverso la figura del leggendario pianista Gleen Gould a cui questa diagnosi venne diagnostica. 
Gould, dopo una carriera costellata di successi e all'apice della fama mondiale, decise di non esibirsi più in modo concertistico e pubblico al fine di ritirarsi in uno studio continuo e intenso per la sua arte. Una dedizione totale e isolata che lo allontanasse dalle relazioni pubbliche. La difficoltà del genio di mantenere un contatto con il mondo, la sua natura nevrotica fecero di lui un eremita della sua arte. La sindrome di Asperger è uno spettro ad alto funzionamento intellettivo dell'autismo. Le persone affette da tale sindrome hanno prodigiose capacità nella memorizzazione e nel calcolo, ma mancano purtroppo di una visione del dato reale. Gould appariva staccato dal quotidiano, completamente devoto alla musica classica, come se suonare lo proiettasse in un'altra dimensione in cui le note diventavano simboli e numeri che lo portavano all'estasi divina. Il lavoro teatrale che si intende fare è quello di approfondire questo isolamento autistico volontario in nome dell'arte e della dedizione per essa. Un lavoro che iconograficamente evoca i quadri di Hopper, gente sospesa che aspetta e attende qualcosa. Gould, Marco Brinzi, parla tutta la notte, l'ultima notte prima della sua ultima apparizione-concerto a New York, con una barista del drive-bar, una figura femminile materna e dalla natura molto americana che sembra essere l'unica a comprendere e ascoltare il suo flusso ininterrotto di manie, accettandone ed evidenziandone la parte ironica.


Marco Brinzi
Diplomatosi nel 2005 presso la Scuola del Piccolo di Milano diretta da Luca Ronconi, partecipa al progetto Masteclass con Lev Dodin, Anatolij Vassiliev e Philippe Adrien (2004), per poi frequentare la Scuola di Perfezionamento per Attori organizzato da Emilia Romagna Teatro (direzione di Massimo Castri), e il Teatro Laboratorio della Toscana a Pontedera (2011, direzione di Federico Tiezzi). Come attore viene diretto da registi quali Robert Carsen, Massimo Castri, Ciro Masella, Luca Ronconi, Gilbert Rouvier, Serena Sinigaglia, Federico Tiezzi, in produzioni italiane ed estere. Partecia a film cinematografici e televisivi, tra cui Peopling the Palace di Peter Greenaway. Nel 2006 vince il premio come "Miglior Attore Giovane" al Festival di Avignone (Francia). Ultimamente ha avuto parti anche di rilievo in fiction televisive in Italia e all'estero.