eventi workshop e attività

Silvia Pasello - Geografia amorosa

Dal 12 al 21 agosto

progetto di Silvia Pasello
con la collaborazione di Maria Bacci, Silvia Rubes, Caterina Simonelli, Silvia Tufano

"...La mia nascita è quando dico un tu..."
Aldo Capitini, Colloquio Corale

La relazione si dà soltanto se si realizza l’ esistenza dell’altro.
Sulla nostalgia della relazione.
Sulla pratica della relazione.

Si tratta di iniziare una ricerca partendo da quelli che abbiamo chiamato
Studi muti di parola. A questo proposito abbiamo scelto alcuni brani del contrabassista Stefano Scodanibbio, tratti dall’album “Geografia amorosa”. Ci faranno da guida. In questa prima parte si tratteranno alcune linee elementari della relazione. Possiamo anche chiamarle attraversamenti. Linee spaziali, vocali, gestuali, linee di pensiero. Una geografia, appunto. Il gruppo di lavoro è tutto femminile ed è costituito da: Silvia Pasello, Silvia Rubes, Caterina Simonelli, Silvia Tufano, Maria Bacci Pasello.

Tutte le donne che vedo qui, all’inizio, tacciono; dopo non so cosa succederà, ma cominciano col tacere, a lungo. Sono incrostate nella stanza, come inserite nei muri, nelle cose della stanza. Quando io sono in questa stanza ho la sensazione di non disturbare un certo ordine, come se la stanza stessa, insomma il luogo, non s’accorgesse che sono lì, che una donna è lì: lei ha già il suo posto. Parlo senza dubbio del silenzio dei luoghi…
(Les lieux de Marguerite Duras)

Silvia Pasello
Nata a Ferrara nel 1957, frequenta il D.A.M.S. di Bologna e inizia la formazione come attrice al Teatro Nucleo di Ferrara. Nel 1980 fa parte del progetto biennale di ricerca L’eresia del teatro: Stanislawskij, organizzato dal C.S.R.T. di Pontedera, che apre ad incontri con maestri di diverse tradizioni, come Jerzj Sthur, Marisa Fabbri, Ingemar Lindh, Ryzard Cieslak. Segue il lavoro di Lindh con una serie di dimostrazioni di lavoro in Italia e negli USA. Come attrice partecipa a numerose produzioni teatrali, tra cui: Il Giardino, regia Roberto Bacci (1982); Mucciana City, regia Alfonso Santagata (1984); A. da Agatha, regia Thierry Salmon (1985); Il Passaggio, regia Thierry Salmon (1986); Le Troiane, regia Thierry Salmon (1986/88); La mite, C.S.R.T (1990); Edipo Iperboreo, I maghi e Don Giovanni, regia Raul Ruiz (1989); In carne ed ossa, regia Roberto Bacci (1990); The said eyes of Karlheinz Ohl, regia Gerald Thomas (1991); Fratelli dei cani, regia Roberto Bacci (1992); Krotkaja, di Silvia Pasello (1993); Alma De Kokoschka, regia Celina Sodrè (1993); Nostos, regia Roberto Bacci (1994); Macbeth Horror Suite, regia Carmelo Bene (1995); Temiscira 3, regia Thierry Salmon (1997); Buchettino e Voyage au bout de la nuit, Societas Raffaello Sanzio, regia Chiara Guidi e Romeo Castellucci (1999/2000); Ciò che resta, regia Roberto Bacci (2001); Il raglio dell’asino, regia Roberto Bacci (2003); Aspettando Godot, regia Roberto Bacci (2005); Maria Maddalena, regia Valentina Capone (2006); La sofferenza della luce, regia Luisa Pasello (2008); Due Lupi, regia Virgilio Sieni (2011). Riceve il Premio Ubu per l’interpretazione di A. da Agatha (1986); il Premio Eleonora Duse per Lamite (1990); il Premio Ubu per Macbeth Horror Suite (1997); il Premio Ubu insieme a tutte le attrici interpreti di Temiscira 3 (1998). Partecipa ai film I Cinque Sensi del Teatro, produzione RAI (1991); Il resto di niente, regia Antonietta de Lillo (2003); Provincia Meccanica, regia Stefano Mordini (2005); C’era una volta la città dei matti, regia Marco Turco (2009). Come regista dirige gli spettacoli Family Voices (1994); Senza diritto d’autore (1998); Rut (2002); Il cantico dei cantici (2004); Il Castello (2008); Il vuoto delle cornici e degli specchi (2010) per l’istituto dell’Attore a Rio de Janeiro; KStudio (2010) e L’angelo dell’inverno (2011), ispirato al Canto del cigno di Cechov. Nel corso degli anni elabora progetti di ricerca e pedagogia teatrale in diversi Paesi del mondo, come Compagnia Laboratorio (dal 1993); Casa Laboratorio (dal 1994); Silvia Pasello con Silvia Pasello insieme a Snejanka Mihaylova (2007); Autoformazione dell’attore con il professor Augusto Timperanza (2008); La voce in ascolto con P. Giacchè (2009). Nel 2016 è stata Lear per la regia di Roberto Bacci (produzione del Teatro Nazionale della Toscana).