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FRAGILE ARTISTS - NOWHERE

PERFORMANCE DI DANZA URBANA

NOWHERE

now.here no.where

ὁδὸς ἄνω κάτω μία καὶ ὡυτή
"Via in alto, via
in basso. Una sola la medesima" fr. 60 Eraclito

Performance di Danza Urbana,
FRAGILE artists in collaborazione con FATTORIA VITTADINI

di Noemi Bresciani e Maddalena Oriani

con Silvia Dezullian, Maura Di Vietri, Laura Ghelli, Alice Raffaelli

foto di Desirèe Sacchiero, Carola Ducoli, Giulia Laddago

Un viaggio per scontrarsi con frustrazioni, desideri, vizi e provocazioni della "Generazione fragile", la nostra.
"Noi siamo supereroi. Abbiamo uno ed un solo potere: non avere responsabilità.

Non sarà mai colpa nostra.
Siamo binocoli esistenziali, insistiamo nell'osservare la distruzione continua.

Onoriamo gli sbagli altrui. Ci hanno regalato lotte che non ci appartengono ma che vanno combattute senza conoscerne lo spirito.

Non possiamo più prevenire, dobbiamo solo curare senza essere medici.

Abbiamo il compito di plasmare un’epoca senza radici, corriamo senza meta come palline di un flipper impazzito.

Siamo soli, non ci appartiene nessuna massa,

Siamo muratori di un mondo rotto, recuperiamo i cocci di una società che non ci vuole dare nemmeno le briciole.

Non ho niente da dire perché sono troppo alto - non ho niente da dire perché ho solo due gambe – non ho niente da dire perché ho i capelli troppo lunghi – non ho niente da dire perché non so a chi dirlo.

Le nostre sicurezze sono acqua in uno scolapasta.

Siamo supererrori con i vestiti da grandi."

Quattro donne, quattro ritratti, quattro luoghi, quattro mondi diversi ma pezzi di un unico grande corpo, messo all'angolo; uno spioncino nelle viscere di queste quattro caricature della cosiddetta "Generazione in fuga".

FRAGILE Artists
Dall'incontro di Noemi Bresciani, danzatrice di Fattoria Vittadini, con Desirèe Sacchiero, Giulia Laddago e Carola Ducoli, fotografe, nasce il desiderio di indagare il dialogo tra danza e fotografia.
Nella esperienza creativa Noemi si è spesso trovata a pensare il movimento a partire da immagini, dal quadro di Picasso all'immagine scaricata dalla rete, ma perché non crearle da zero, indagando intorno a una sorta di "drammaturgia fotografica"? Perché non sfruttare il punto di vista di un'artista, fotografo, professionista?
Nasce così il collettivo "FRAGILE artists" che con “NOWHERE” si prefigge appunto di ricercare un possibile dialogo tra queste due arti.